ISPIRAZIONE

Mi ritengo una persona privilegiata – dice Lucia Caponi – perché ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente dove, magari c’erano pochi soldi, ma molte idee; dove le persone venivano giudicate per quello che erano e non per come apparivano. La nostra casa era frequentata da personaggi che hanno fatto la cultura del ‘900 e per me è stato un gran privilegio conoscerli, parlarci e, soprattutto, ascoltarli, anche se ero poco più che una bambina.

Il laboratorio era un mondo pieno di relazioni interessanti, dove ogni giorno imparavi qualcosa di diverso, anche a vivere, attraverso i discorsi delle lavoranti esterne, che riportavano e riprendevano il lavoro. Discorsi sulla loro vita, sulle loro aspettative, anche su quello che ormai non si aspettavano più. A poco a poco mi sono creata i miei spazi e ho cominciato a realizzare le mie idee, tenendo sempre fede al concetto di mia madre, per cui ‘ogni lavoro deve essere realizzato non seguendo il percorso più facile, ma quello che porta ai risultati migliori.